Emozioni

Riconoscerle, gestirle, sfruttarle

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2007
23
Gen

Come si fa a controllare le emozioni?

di Eugenio Guarino



Bene, nell’articolo precedente vi ho sollecitato e la fatidica domanda è arrivata.

 Tutto bello, ma …come si fa, in pratica, a controllare il proprio stato d’animo?

 Come si fa a sfuggire dagli stati d’animi negativi?

 Daniele e AntoKlimt il Bacionella (vedi commenti all’articolo Affrontare le emozioni) vorrebbero sfuggire entrambi da alcuni stati d’animo negativi.  Daniele dal timore di essere rimproverato dal capo. Antonella dalla paura di essere derisa dal ragazzo che le piace.

Entrambi, in conseguenza dell’emozione “paura”, si comportano in maniera di versa da come vorrebbero, adottano comportamenti improduttivi o addirittura contrari rispetto a quelli che gli condurrebbero verso gli obiettivi desiderati.

 Allora, cosa fare in questi casi?

Innanzitutto occorre sgombrare il campo da un possibile equivoco. L’obiettivo non è quello di reprimere le emozioni ma di controllarle, nel senso di indirizzarle verso sentimenti che generano comportamenti produttivi, comportamenti che aiutino a raggiungere il risultato ambito.

E’ già positivo che Daniele e Antonella siano consapevoli delle emozioni che provano. Infatti, la prima cosa che ti invito a mettere in pratica per “controllare” le emozioni è la seguente:

 1) Allenati a decifrare l’emozione che provi

Prova mantenere costantemente aperto l’ascolto delle tue sensazioni. Cosa stai provando in questo preciso momento? Cosa ti stai dicendo?

Il corpo e la mente ti inviano costantemente segnali, suggerimenti, indicazioni. Sei in grado di coglierli?

Prova a esercitarti nei prossimi giorni. Abituati ad ascoltare i segnali in occasione dei momenti emotivamente importanti, una discussione, un rimprovero, un giudizio. Poi gradualmente prova a sensibilizzarti in modo da cogliere costantemente i segnali che corpo e mente ti inviano.

 Daniele e Antonella provano timore. Antonella anche imbarazzo.

 Bene. Hanno identificato chiaramente i loro sentimenti e sono pronti per il secondo passo:

 2)    Scopri cosa c’è dietro l’emozione.

Che cosa c’è dietro il timore che provi quando il tuo superiore ti chiama?

Cosa fa nascere l’imbarazzo e il timore si essere derisa quando conosci un ragazzo o una ragazza che ti piace?

Prova a elencare le possibili cause ripercorrendo eventi gli importanti della tua vita.

A me capitava di sentirmi eccessivamente inquieto e di chiudermi in me stesso tutte le volte qualcuno si rivolgeva a me gridando con fare concitato. Non riuscivo a reagire. Un giorno, quasi per caso, ho capito che questo mio stato d’animo era generato da alcune situazioni vissute durante l’infanzia. In quelle situazioni una persona a me molto vicina durante le sue crisi periodiche inveiva gridando contro tutto e tutti. In quei momenti si è creata l’associazione persona agitata -> inquietudine del mio stato d’animo e chiusura in me stesso.

Da quando mi sono reso conto dell’origine dei miei sentimenti mi sono reso conto che oggi non avevo niente da temere da quelle situizioni ed oggi riesco a reagire e ad esprimere le mie ragioni con tranquillità. 

 3) Impara scoprire il messaggio produttivo che l’emozione ti suggerisce, concentrati su quello e abbandona tutto ciò che ti porta distante da ciò che vuoi e da come vuoi sentirti.

Il timore provato da Daniele quando viene chiamato dal suo capo è un avvertimento che il suo corpo gli invia. Lo avverte che sta per affontare un momento importate, un momento di relazione in cui sa che verrà sottoposto al giudizio del suo capo.

E’ proprio in queste occasioni che deve scattare il cambiamento, il meccanismo capace di trasformare una situazione ansiogena in un’opportunità. E’ in queste occasioni che devi sforzarti di ricontestualizzare la situazione.

Ringrazia il tuo corpo per i segnali che ti manda, ringrazialo per averti avvisato che stai per affrontare un momento importante in cui dovrai fare ricorso alle tue migliori risorse, un’occasione in cui dimostrerai quanto vali. Considera la situazione un momento in cui darai al tuo capo l’opportunità di apprezzarti e stimarti.

Rompi i suoi schemi, e ricontestualizza la situazione. Ringrazia il tuo capo per il suo giudizio, spiega i motivi per cui hai fatto o non hai fatto qualcosa. Fagli sapere chiaramente che desideri ottenere da lui anche riscontri positivi. Fagli sapere che ne hai bisogno.

Incanala l’emozione verso comportamenti produttivi. Sfruttala per reagire con positività, energia, vitalità e trasferisci questi sentimenti positivi al tuo capo.

Vedrai che esprimendo chiaramente e con serenità le tue emozioni aumenterai la tua sicurezza e crescerà anche la stima che riscuoterai dal tuo capo.

Lo stesso vale per te, Antonella. Il ragazzo ti piace, ciò che provi ti dice che sei vicina a ciò che desideri. Hai un’opportunità un occasione importante, sfruttala! Prendi la tua emozione e usala a tuo favore. Incanala l’emozione che provi e usala per superare gli imbarazzi e i timori che provi. Usala per dar forza alla tua autostima e sicurezza. Adoprala per relazionarti con energia e sicurezza. Trasferisci la forza positiva dell’emozione sul ragazzo che ti piace.

Fagli sapere come ti senti e cosa provi. Parlagli della tua difficoltà a essere spontanea di fronte a un ragazzo interessante. Così facendo aprirai la porta alla spontaneità e la chiuderai a l’imbarazzo. Allo stesso modo parlando del tuo timore di essere derisa l’aprirai alla sicurezza e la chiuderai all’aggressività.

Fai come me. Da quando ho scoperto l’origine del mio stato d’animo nel momenti in cui mi sentivo agitato sapevo perché, sapevo che non c’era motivo per essere agitato in quel momento e, anzi, che dovevo trasferire quell’emozione per esprimere con energia e decisione il mio punto di vista.

Parlare di ciò che proviamo fa bene all’emozione e libera i sentimenti migliori

Se ci pensiamo bene la maggior parte delle volte non c’è motivo per provare disagio in certe situazioni. Il disagio è, in certi casi, frutto di qualcosa vissuto nel passato in contesti simili e che oggi non può nuocerci, in altri, di qualcosa che potrebbe avvenire ma che spesso ha scarse probabilità di avverarsi.

Parlandone, dichiarando chiaramente i propri stati d’animo, come per magia il sentimento negativo sparirà lasciando posto ai lati più positivi della nostra persona.

 Vademecum per sfuggire dagli stati d’animo negativi:

 1)    Allenati ad ascoltare i segnali emotivi

2)    Indaga sull’origine delle tue emozioni

3)    Divertiti a scoprire il messaggio positivo dell’emozione

4)    Usa l’emozione a tuo favore sfruttandola per darti energia, positività e convogliandola verso comportamenti produttivi

5)    Descrivi ciò che provi infondendo fiducia a te stesso e aprendoti agli altri con sincerità. Così facendo creerai un rapporto empatico, gli altri ti apprezzeranno si creerà un’atmosfera perfetta per parlare e agire in libertà.

Continuate a inviare i vostri commenti!

Grazie per le emozioni che mi regalate.

Eugenio

bibliografia: Come trasformare le emozioni negative

 

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13 Commenti a “Come si fa a controllare le emozioni?”

    Grazia scrive:

    Perchè io nonostante da anni mi sia resa conto dell origine delle mie emozioni paralizzanti non sono riuscita a venirne fuori e ne sono sempre e comunque condizionata? Grazie


    Stefania scrive:

    Da anni ho una collega, mia superiore,alla quale volevo bene.E’una che fa la vittima, col tempo mi sono accorta che,per via della sua grande insicurezza,non sopporta il mio entusiasmo e, qualsiasi cosa io faccia, lei si offende o non è a posto. L’ultima volta è andata da un nostro superiore per una sciocchezza incredibile,a lamentarsi di me. Nessuno la prende troppo sul serio,sanno che è una depressa. Io ora provo molta ira verso di lei. E’ un’emozione negativa che devo gestire..come?Grazie


    Stefania scrive:

    Sono anni che ricevo dispetti mentre io lavoro con entusiasmo e ogni volta la rabbia mi è passata ma questa volta io non posso più trattarla bene come prima perchè penso che lei sia una persona emotivamente molto ignorante, per cui ragionare insieme a lei non conta. Mi scuso perchè so che sentire discorsi dettati dall’ira non fa piacere e anche per questo mi chiedo come sia possibile liberarsene e nello stesso tempo farsi rispettare dagli ignoranti. Grazie . Stefania


    prisca scrive:

    Nella mia vita ho fatto di tutto per migliorarmi sia nel lavoro che nella vita affettiva, sono una persona ansiosa e malgrado abbia fatto “bioenergetica” e varie terapie per non farmi soffocare dalla mia ansia ogni tanto crollo.
    Ultimamente ho un problema con il lavoro, ho cambiato “servizio” , sono indipendente…. il mio continuo pensiero è il giudizio degli altri, so che dipende dalla mia profonda insicurezza ma non so come uscirne.
    grazie Prisca


    |► La via del cambiamento scrive:

    […] Come si fa a controllare le emozioni? […]


    Alessia scrive:

    Mi capita spesso,ma solo quando sono nel mio paese,dove ormai sanno tutto di tutti,di non riuscire ad essere me stessa e cacciare fuori la mia vera personalità,che invece riesco a tirare fuori appena sono in un posto dove la maggior parte delle persone non mi conoscono.Mi rendo conto che cerco sempre di soffocare la mia personalità cercando di imitare quella di amiche che non hanno lo stesso problema!


    Eugenio Guarino scrive:

    E’la nostra paura di deludere, di non essere accettati, di essere criticati, di perdere qualcuno perchè si è cambiati che ci imprigiona in modelli di comportamento che perpetuamo pur detestandoli. Lontani dagli affetti non abbiamo nulla da perdere, da dimostrare, nessuno da deludere. Come venirne fuori? Convincendosi che rinunciare alla propria personalità, alla lunga e nel profondo, fa soffrire più che deludere gli altri e che questa sofferenza, questa sì, crea i presupposti per deluderli.


    27/02/2008 mercoledì - Emozioni forti « IoManager - Diario di Crescita scrive:

    […] Ecco una buona occasione per analizzare le mie emozioni e mettere in pratica quello che vado predicando bene…. […]


    stefy scrive:

    grazie. mi è stato utile leggere questo articolo.proverò a mettere in pratica questi consigli.ci sto mettendo impegno ma forse non tutto quello che ci vuole. mi blocca una paura folle di sbagliare e di essere giudicata.ma credo che la forza di volontà può fare tanto


    Loris scrive:

    Io penso, che le persone vivono continuamente con delle maschere che vegono cambiate dal contesto che ci si trova, ma c’è il richio di non trovare più noi stessi è di avere tante personalità. Sono deluso perchè la sincerita molte volte non aita sono convinto che bisogna selezionare le persone.


    luisa scrive:

    io, dopo 1000 batoste sul lavoro, ho paura di fallire in continuazione, di nn valere niente, quando vedo che in altri campi, in altre attività sono apprezzata,sono brava e preparata. Davanti al mio futuro/possibile capo,in sede di colloquio, mi irrigidisco, divento “tiepida”, priva di entusiasmo, anche se il lavoro potrebbe piacermi…..a qsto punto scelgono,magari, qualcun altro più entusiasta del lavoro.
    come si fa a vincere la paura di fallire e nn creare qste dinamiche di relazione viziate?


    Claudio scrive:

    Un lama del tibet ( a Pomaia Pisa) mi ha confidato un modo fantastico per controllare le emozioni… le osservo senza giudicarle… all’inizio è dura perchè loro fuoriescono e sembra di perderne il controllo, ma proprio lasciandole libere si nota che non sono che nuvole di passaggio e te che le osservi col tempo diventi sempre meno coinvolto. inoltrela distanza tra osservatore e oggetto osservato può diventare tanto grande che ad oggi mi ritengo al sicuro dagli stati d’animo più negativi.


    Marco scrive:

    Riesco quasi sempre a capire le mie emozioni, a rendermi conto del perchè provo una tale emozione negativa, ma non riesco a farci nulla con questa consapevolezza. Il mio problema più grande è l’insicurezza che deriva da una timidezza enorme. A volte reagisco in maniera maleducata quando mi si rimprovera qualcosa, non riesco a reagire usando il dialogo.


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