Emozioni

Riconoscerle, gestirle, sfruttarle

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2008
24
Feb

Emozioni per decidere

di Eugenio Guarino



Mi è arrivato via mail questo simpatico gioco:

 

In quale direzione viaggia il bus qui sotto?

Bus

 

Verso sinistra o verso destra?

 

Non sai deciderti?

 

Guarda l’immagine attentamente ancora una volta!

 

Non lo sai ancora?

 

Prova a dare una risposta.

Io ci ho pensato un po’ e poi ho dato la mia risposta.  Non saprei dire perché, ma "qualcosa" mi faceva propendere per quella direzione.

Beh, la risposta era quella giusta!

Adesso confronta la tua risposta con quella corretta: guarda la soluzione in fondo alla pagina.

Allora! Hai indovinato anche te?

Inserisci un commento per dirmi se hai azzeccato o meno. Vediamo quanti hanno indovinato.

Il punto è: cosa ti ha spinto a fornire una certa risposta? Io "sentivo" che la risposta corretta era quella  pur non sapendo a livello cosciente perchè propendevo proprio per quella.

Una risposta l’ho trovata in A. Damasio "L’errore di cartesio" ed è basata sulla sua teoria dei "marcatori somatici".

I marcatori somatici vengono così definiti: "….sono esempi speciali di sentimenti generati a partire dalle emozioni secondarie. Quelle emozioni e sentimenti sono stati connessi, tramite l’apprendimento, a previsti esiti futuri di certi scenari."

e ancora "….all’occorrenza i marcatori somatici possono operare celati (cioè senza emergere alla coscienza) … essi … assistono il processo [di decisione n.d.r.] illuminando alcune opzioni … ed eliminandole presto dall’analisi successiva; li si può vedere come un sistema di automatica qualificazione delle previsioni che opera - lo si voglia o no - valutando i più diversi scenari del prevedibile futuro che si prospetta."

più avanti "i  marcatori somatici … riducono il bisogno di cernita perché forniscono una rilevazione automatica dei componenti dello scenario che è più probabile siano rilevanti. Dovrebbe essere così evidente l’associazione tra processi cosiddetti cognitivi e processi chiamati <<emotivi >>."

In sostanza per ogni nostra esperienza il cervello registra la informazioni e le emozioni ad essa associate. Quando si presenta una situazione simile siamo in grado di far tesoro dell’esperienza per intuire la bontà o meno della situazione e per prendere delle decisioni, per scegliere, per discernere facendo leva sulle nostre emozioni, in base a quelle che riteniamo essere pure intuizioni.

Le emozioni quindi ci aiutano a prendere le decisioni giuste nella sfera personale e professionale.

In "Essere Leader" di Daniel Goleman, Richard E. Boyatzis e Annie McKee, viene posto l’accento proprio sulle intuizioni del leader: "In uno studio condotto su 60 imprenditori che avevano fondato e guidato aziende di grande successo in California, praticamente tutti dichiararono di affidarsi alle proprie sensazioni viscerali quando si trattava di ponderare le informazioni essenziali per concludere un affare. Se per esempio un progetto prometteva bene sulla carta ma sembrava "non quadrare" a livello intuitivo, essi procedevano con estrema cautela, oppure vi rinunciavano del tutto.

In un contesto come quello attuale, in cui sono disponibili quantità di informazioni inimmaginabili solo qualche decennio fa, la capacità di interpretare i dati disponibili facendo leva sulle emozioni è diventata una qualità indispensabile.

Ma cosa centra tutto questo con la direzione del bus?

La risposta corretta è: sinistra, il bus va verso sinistra.

La risposta corretta alla domanda sulla direzione del bus è SINISTRA: il bus procede verso SINISTRA.

Se hai indovinato ma non sai rispondere perché hai scelto la direzione giusta, allora è molto probabile che il tuo marcatore somatico abbia svolto egregiamente la sua funzione.

Quello che il tuo cervello emotivo ha rilevato e non si è palesato a livello cognitivo è che sul lato visibile del bus non c’è la porta di ingresso. Se non si vede vuol dire che è dalla parte opposta. E se è dalla parte opposta (e non è un bus inglese) il bus deve procedere per forza verso sinistra.

Ma quanta fatica per rendere esplicito questo ragionamento!

In realtà, grazie alle emozioni, il più delle volte arriviamo alle conclusioni corrette risparmiamo un sacco di energie. Anzi, spesso ragionare troppo su una cosa può portare fuori completamente fuori strada.

E adesso rispondi a questa domanda, ma, bada, non ti chiedo di ragionarci su ma di ascoltare il tuo "stomaco"

Adesso che hai letto questo aticolo, ti fidi se ti dico di fidarti delle emozioni?

 Libri sulle intuizioni

Il codice del successo 2 DVD di Maurizio Fiammetta

Essere Leader Essere Leader

Daniel Goleman - Richard Boyatzis - Annie McKee

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Sviluppa il tuo intuito (videocorso)

Francesci Martelli

Dimmi di più…

Decisioni veloci (videocorso)

Giacomo Bruno

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12 Commenti a “Emozioni per decidere”

    Stefania scrive:

    Buon Giorno, io ho pensato che va verso destra….è grave?!??!?!?
    Stefania


    Eugenio Guarino scrive:

    Per te no, per Damasio Forse. Stai mettendo in crisi la verifica empirica della teoria dei marcatori somatici di Damasio. Non so se gli farà piacere! :-)
    Ciao Stefania,
    Eugenio



    dieta e nutrizione » Blog Archive » Emozioni per decidere scrive:

    […] Original post by Eugenio Guarino […]


    Gianna scrive:

    La mia risposta è stata quella giusta. Nel rispondere non ho pensato alla porta se c’era o meno, ma a questo punto devo dedurre che l’intuito deriva comunque da una sensazione, anche se apparentemente estintiva, basata su una esperienza vissuta. In effetti,
    riflettendoci……la mia risposta è scaturita da un ricordo visivo e precisamente: “io non ho mai visto un bus inglese”.


    anna scrive:

    stavo per dire destra, ma per un attimo ho avvertito che stavo sbagliando e così ho corretto il tiro ed ho indovinato…


    31/08/2008 domenica - Pensi di saper decidere? « IoManager - Diario di Crescita scrive:

    […] Il rapporto fra emozioni e decisioni è stato analizzato anche da Antonio Damasio in “L’errore di Cartesio”. Ne arlo in questo post nella rubrica di Più che puoi sulle emozioni. […]


    Elisa scrive:

    come Anna, inizialmente ho pensato che fosse sinistra e ho avvertito che stavo sbagliando. Invece di correggere il tiro mi sono intestardita nel primo pensiero e ho ovviamente sbagliato…
    qualche commento?


    Giulia scrive:

    Appena ho visto l’immagine ho “figurato” subito la cabina del guidatore a sinistra dell’autobus, così, d’impulso. Poi mi sono fermata a rifletterci pensando che in fondo avrebbe potuto stare anche a destra.. alla fine ho scelto sinistra, senza però fare il ragionamento della porta.


    Nicola Moranelli scrive:

    Mi è venuto davvero spontaneo decidere per la sinistra, senza doverci pensare molto: non sarà per il fatto di credere che la solidarietà stia politicamente a sinistra, anche se i partiti di sinistra hanno commesso errori anche di valutazione, non virerei mai a destra, piuttostobisognerebbe arrivare a una nuova consapevolezza.


    JACK scrive:

    scusa ma che io sappia i bus hanno una o due porte per i passeggeri(sul lato destro)e una porta a sinistra per l’autista. ma sinceramente non mi è mai capitato di vedere un bus senza nemmeno una porta su uno dei 2 lati. questo come lo spiegherebbe big D.(amasio)?


    claudia scrive:

    ho indovinato subito guardando la punta del bus verso sinistra è più appuntita che a dx


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