Emozioni

Riconoscerle, gestirle, sfruttarle

Navigazione: Torna Indietro

2009
22
Dic

Il segreto della gioia di vivere? Vivere con gioia!

di Eugenio Guarino



Perché parlare della gioia. C’è forse bisogno di controllare le emozioni positive?

Sì.  C’è n’è bisogno, eccome.

Vivere in armonia con se stessi significa avere rapporti “sani” con le emozioni negative. ma anche sviluppare e mantenere un livello tendenzialmente costante di “euemotività”, emotività buona, auspicabile, desiderabile.

E poi non è sempre vero che le emozioni positive, come la gioia, siano sempre prive di problematicità.

Cosa accadrebbe se tu non fossi in grado di controllare la tua gioia in situazioni in cui la gioia è tutt’altro che appropriata? In quelle situazioni in cui le regole di esternazione (display rules) individuano come inopportune le manifestazioni di sentimenti ed emozioni positive. Ad esempio è sconveniente ridere ad un funerale o mostrarsi gioiosi di fronte a persone che stanno vivendo eventi negativi.

O, al contrario, cosa accadrebbe se, per ragioni professionali o di opportunità, fossi costretto, per un periodo medio lungo, a dover essere felice, a mostrare gioia, quando il tuo umore è di tutt’altro segno? Si creerebbe una dissonanza emotiva, un conflitto interno, probabilmente con qualche conseguenza sulla tua persona.

L’importanza di gestire le emozioni positive è cruciale per almeno per due motivi:

  1. sforzarsi di mantenerle “vive” più a lungo possibile
  2. esprimerle in contesti adeguati
  3. gestire le dissonanze emotive

Il primo punto ha più a che fare con i sentimenti o l’umore che con le emozioni.

Un’emozione, infatti, è un sussulto intenso e di breve durata. Non credo che tu voglia vivere in un perenne stato di gioia. Se la gioia fosse costante non l’apprezzeresti.

Quello che è auspicabile mantenere costante è la sensazione di felicità, benessere, soddisfazione, appagamento, tutti stati d’animo precursori e preparatori della gioia.

Nonostante questo le emozioni negative sono quelle che da sempre hanno riscosso un maggiore interesse. Esiste una letteratura molto vasta sulle emozioni negative, sulla rabbia, la paura, l’ansia, molto meno sulla gioia, sulla felicità. In tutte le lingue ci sono molte più parole che descrivono sentimenti negativi di quante non ce ne siano per delineare quelli positivi.

Puoi verificarlo tu stesso.

Fai una ricerca su google mettendo come parola chiave paura e guarda quanti risultati ottieni, prova poi con felicità. Ne troverai circa la metà di meno.

Prova a elencare i sinonimi di paura e quelli di gioia. Confronta i due elenchi.

Probabilmente ciò è dovuto al fatto che le emozioni negative sono più direttamente associate alla sopravvivenza.

Anche la gioia lo è, o meglio lo era. La gioia è prodotta da quegli eventi che ai primordi dell’umanità ci avrebbero fatto trasmettere i nostri geni. La gioia nell’incontrare gli altri, nello scambio di doni e favori favorisce l’attività riproduttiva e quindi la trasmissione dei geni (Evans 2004).

Il contesto è cruciale per l’innesco di questa emozione.

Quali sono le sensazioni fisiche correlate alla gioia? Prova ad elencarle.

Ora pensa a cosa provi quando sei spaventato da qualcosa. Elenca anche queste sensazioni.

Confronta i due elenchi. Cosa noti?

Proprio così, le reazioni fisiche in risposta (e che sollecitano) le due emozioni sono molto simili:accelerazione cardiaca, aumento del tono muscolare, respiro irregolare, sudore.

E’ il contesto a dare colore all’emozione. O per essere più precisi l’antecedente e il concomitante influenzano la mia interpretazione dell’accaduto e quindi l’emozione che sto provando.

Ci sono tanti motivi (tutti verificati sperimentalmente) per auspicare la gioia. Quando provi gioia:

  1. sei più sensibile al piacere (non è poco)
  2. sei più ottimista
  3. ti rendi più disponibile verso gli altri, più incline a fare conoscenze e ad entrare in intimità con gli altri
  4. sei più invogliato a fare spese
  5. …ma anche a fare beneficenza
  6. ti senti più in sintonia con le altre persone
  7. ti affatichi meno
  8. sei più attento
  9. sei è in maggiore sintonia con le altre persone
  10. ti ricordi meglio ciò che ti dà gioia (Bower)
  11. vedi più positivamente gli eventi e i risultati passati
  12. migliora i tuoi giudizi sugli altri (per questo gli studenti si preccupano dell’umore del professore il giorno degli esami  - D’Urso Trentin 2001 – e i lavoratori di quello del capo quando devono chiedergli un aumento?)
  13. migliora il tuo giudizio se te stesso
  14. migliora la tua capacità di risolvere problemi e di categorizzare, distingui meglio somiglianze e diversità (Isen 1992)
  15. sei più incline  a intraprendere attività stimolanti e attraenti

Avrai notato che moltissimi di questi effetti influiscono positivamente sul tuo umore innestando un circolo virtuoso che tende ad autoalimentarsi. Serenità  genera serenità e la serenità rende il terreno fertile alla gioia. Tenderai così a mantenere uno stato d’animo positivo.

Ma come puoi innestare questo circolo virtuoso?

Sì è felici perché le circostanze ci rendono tali o perché ci disponiamo ad esserlo, valutando solo gli eventi positivi, interpretiamo positivamente gli eventi, vediamo il bicchiere mezzo pieno?

Si è gioiosi perché le cose vanno bene o vanno bene perché si è gioiosi?

Di sicuro gli eventi esterni influiscono sulla tua gioia. Ma quello che più conta è come reagisci a tali eventi. La valutazione e l’interpretazione dell’evento è importante e quindi è utile predisporsi mentalmente alla gioia agendo sulle aspettative e sui propri pensieri, sul dialogo interno.

Ad esempio alcune situazioni spiacevoli possono suscitare emozioni negative, abbiamo visto però, analizzando le emozioni negative quali la paura, vergogna, tristezza, che le emozioni negative hanno sempre e comunque una valenza positiva, uno scopo, una funzione protettiva ed è proprio questa da valorizzare. Questo atteggiamento può trasformare un evento negativo in un esperienza di segno opposto.

Ma ecco una raffica di suggerimenti utili per sollecitare la gioia e mantenere uno stato positivo: 

  1. non attribuire interamente a te stesso la responsabilità degli eventi spiacevoli che ti capitano
  2. dimensiona le tue aspettative alle capacità e alle opportunità adeguate della situazione
  3. frequenta persone inclini al buon umore e all’allegria (o fai in modo che lo siano) 
  4. fai in modo di avere controllo sugli eventi e sulla tua vita e reagisci in modo positivo agli eventi che non puoi controllare
  5. imposta la tua vita in modo da creare congruità fra ciò che sei e e ciò che si vuoi essere
  6. goditi quello che stai facendo
  7. non rinunciare a ciò che tieni veramente, il rimpianto è sempre penoso
  8. quando paragoni la tua situazione con quella di chi è davanti a te fallo per trarre ispirazione e non invidia, guarda chi è dietro di te per realizzare quanto sei fortunato e per aiutare le persone a cui piace essere aiutate
  9. gioisci dei tuoi successi evita confronti, apprezza ciò che hai  
  10. quando vivi una situazione spiacevole individua e valorizzalo gli aspetti positivi e, poi sforzati di migliorarla o cambiarla 
  11.  non avere aspettative troppo elevate fare progetti a lunga scadenza senza essere disponibile a cambiarli 
  12. non trarre conclusioni generali, personali e permanenti dagli insuccessi
  13. cosa è che ti fa star bene? Fissa un elenco e metti in pratica quello che hai inserito nell’elenco 
  14. persevera, non scoraggiarti, considera ogni passo falso è un’esperienza in più, un passo in avanti vero il tuo obiettivo, la differenza fra l’ottimista (felice) e il pessimista sta nel rialzarsi una volta in più
  15. poniti obiettivi realistici, raggiungibili, non sottovalutare i piccoli passi e non e non sopravvalutare i grandi balzi, tanti piccoli passi ti portano più lontano di un unico grande balzo
  16. sii grato per ciò che fai, per ciò che sei e per ciò che ricevi
  17. individua i tuoi talenti e sfruttali
  18. goditi ciò che hai senza farti condizionare dai problemi passati (sono passati!) e dalle angosce del futuro (il futuro dipende da quello che scegli di fare ora!)
  19. tu sei l’artefice del tuo entusiasmo, decidi subito di essere entusiasta, di avere fiducia, di essere ottimista e positivo anche se sembra che non ci siano le condizioni per esserlo, le condizioni potrebbero dipendere anche dal tuo atteggiamento
  20. cerca l’opportunità nella difficoltà

Il tuo obiettivo non è quello di essere sempre gioioso e felice, te ed io sappiamo che non è possibile esserlo (e a ben pensarci neanche desiderabile), il tuo obiettivo è quello di non lasciarti schiacciare, non arrenderti di fronte ai momenti difficili, il tuo obiettivo è quello di riuscire a passare dalla delusione alla gioia in un tempo sempre più breve. Allenandoti, mettendo in pratica e trasformando in abitudine almeno qualcuno di questi suggerimenti potrai riuscirci.

Pensi di riuscirci? Lascia il tuo commento!

“L’ottimista sbaglia tante volte quanto il pessimista ma è incomparabilmente più felice” – Napoleon Hill

 

IoManagerSito web  - Risorse gratuite per lo sviluppo personale

IoManager - Blog - Articoli e risorse per lo sviluppo personale

Diario di Crescita - Blog - Riflessioni quotidiane per lo sviluppo personale

RISORSE SUL TEMA DELLA GIOIA

Non č Obbligatorio Soffrire Non è Obbligatorio Soffrire
Le tre chiavi che aprono la porta della libertà e della gioia
Cheri Huber

Compralo su il Giardino dei Libri

La Specie Felice La Specie Felice
Alla scoperta della gioia di vivere
Luis Rojas Marcos

Compralo su il Giardino dei Libri

Lavorare con gioia e con successo Lavorare con gioia e con successo

Tarthang Tulku

Compralo su il Giardino dei Libri

La Gioia di Vivere La Gioia di Vivere
I racconti per vivere meglio di Omar Falworth
Omar Falworth

Compralo su il Giardino dei Libri

Imparare l'Ottimismo Imparare l’Ottimismo
Come cambiare la vita cambiando il pensiero - Nuova Edizione
Martin Seligman

Compralo su il Giardino dei Libri

Il Potere dell'Ottimismo Il Potere dell’Ottimismo
Alla Ricerca di una Vita più Serena ed Equilibrata
Giovanni Raimondi

Compralo su il Giardino dei Libri

La costruzione della felicitą La costruzione della felicità
Che cos’è l’ottimismo perché può migliorare la vita

Compralo su il Giardino dei Libri


Puoi ricevere gli articoli di questa Rubrica direttamente nella tua casella di posta elettronica, per farlo iscriviti subito alla Newsletter (clicca qui), ti segnaleremo ogni nuovo articolo che verrą inserito fino a quando lo vorrai.

Puoi inoltre inviare questo articolo ad un amico , puoi scrivere un commento o fare un trackback dal tuo sito.

Scrivi un commento